giornatanazionaleantifascista“Un’iniziativa unica nel suo genere che segna un ulteriore e importante passo in avanti della nostra Associazione sul fronte del contrasto giuridico, sociale e culturale ai fascismi”.
Con queste parole Carlo Smuraglia, Presidente nazionale ANPI, lancia la Giornata antifascista che si svolgerà in tutta Italia sabato 27 maggio. Una iniziativa che intende costruire nel Paese una diffusa coscienza nazionale sul problema dell’intensificarsi del fenomeno e della minaccia neofascista in Italia e nel mondo, dei razzismi, della xenofobia e sulla necessità, quindi, di una piena attuazione dei principi e dei valori della Costituzione nata dalla Resistenza.

 

In Italia, in particolare, assistiamo a sempre più diffuse manifestazioni di apologia del fascismo, come il recente raduno al Cimitero maggiore di Milano in onore dei repubblichini di Salò, che sembrano non avere adeguate risposte e attenzione da parte delle istituzioni e della politica. Ancora più grave è l’impatto sulle giovani generazioni delle dimostrazioni di forza e odio che imperversano in modo particolarmente preoccupante nel web: su Facebook, secondo l’inchiesta del quindicinale dell’ANPI www.patriaindipendente.it sono 500 le pagine apologetiche del fascismo e del razzismo.

Anche a Bergamo l’ANPI Provinciale ha indetto la Giornata BASTA CON I FASCISMI che coincide, il giorno 27 maggio, con la manifestazione neofascista di Lovere, dove, con il pretesto di commemorare due repubblichini della Legione Tagliamento, giustiziati dai partigiani all’indomani della fine ufficiale della seconda guerra mondiale, un gruppo di neofascisti esibiscono i loro simboli di violenza, cercando visibilità. Sfregiano in questo modo il ricordo della Resistenza e feriscono la memoria storica di Lovere, paese che, il 17 giugno 1945, vide sfilare le bare dei 13 giovanissimi partigiani, catturati dalla Tagliamento, torturati e fucilati davanti alla popolazione, il 22 dicembre 1943. Le loro tombe e il monumento che li commemora si trovano nel cimitero del paese.
Unitamente a Lovere, il giorno successivo, il 28 maggio, ci sarà un’altra commemorazione, al cimitero di Rovetta, dove il 28 aprile 1945 furono fucilati dai partigiani 43 militi della Legione Tagliamento. La commemorazione di tale drammatico fatto è divenuta il pretesto per uno dei maggiori raduni nazifascisti d’Italia, con decine di mani tese nel saluto romano, inni e canti inneggianti al ventennio fascista e alla violenza politica, bandiere della RSI, aquile romane ed altri simboli nazisti e fascisti.

Vi partecipano esponenti dei movimenti neofascisti, portatori di un’ideologia che si rifà al pensiero fascista e nazionalsocialista, con una chiara ispirazione razzista ed antisemita.

Dietro l’apparenza della commemorazione, c’è in realtà il tentativo di stravolgere e reinterpretare eventi bellici passati, screditando la memoria di tutto il movimento di Liberazione, mettendo sullo stesso piano chi ha lottato per la libertà e chi – agli ordini dei tedeschi – ha cercato di soffocarla. Tutto ciò in palese violazione della legge 20 giugno 1952, n. 645 (Legge Scelba), contenente Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale, comma primo, della Costituzione.

Di fronte al ripetersi di questi raduni neofascisti, l’ANPI Provinciale di Bergamo invita tutte le organizzazioni sociali, politiche, sindacali, le cittadine e i cittadini a due giorni di mobilitazione antifascista e democratica a livello provinciale.

L’ANPI Provinciale di Bergamo aderisce all’ iniziativa INSIEME PER DIFENDERE LA DEMOCRAZIA organizzata dal Coordinamento antifascista Alto Sebino, Valcamonica e Valli Bergamasche, sabato 27 maggio 2017, dalle ore 14,00 al CIMITERO DI LOVERE e in PIAZZA 13 MARTIRI a LOVERE e organizza, insieme all’ISREC di Bergamo, LA RESISTENZA IN PIAZZA, presidio antifascista in PIAZZA FERRARI a ROVETTA,

domenica 28 maggio 2017, ore 10.30.